Bowregard – Arrows

Photo by: Daniel Herman

Bowregard è una string-band composta da cinque elementi che ha conquistato in brevissimo tempo il mondo bluegrass del Colorado, vincendo sia l’Ullrgrass Bluegrass Band Contest del 2018 sia il Telluride Bluegrass Band Contest del 2019 e tutto questo in meno di un anno dalla loro formazione. La loro musica è ispirata  sia dal traditional bluegrass che dal progressive bluegrass e con il loro disco di debutto, Arrows danno un tocco moderno alla musica acustica americana grazie all’utilizzo di strumenti della tradizione, disposti a semicerchio di fronte ad un unico microfono e grandi armonie vocali che esprimono la dicotomia della vita dolce ed amara  rilasciando  un suono davvero unico che li differenza da qualsiasi altra band del Colorado.

I Bowregard hanno la loro base a Boulder, in Colorado, e si sono formati quando il chitarrista Max Kabat e il banjoista James Armington incontrarono la violinista Colleen Heine e il bassista Zachary Smith, entrambi appena arrivati in Colorado dopo essersi fatti un nome nella scena musicale di Savannah, in Georgia. Il campione del Dobro contest al Rockygrass festival del 2016, Justin Konrad si è unito al gruppo subito dopo, all’inizio del 2019.

Fallen Angels è davvero un grande inizio con una cascata di note di banjo e sferzate di fiddle che accompagnano alla perfezione la storia di un uomo inseguito dai demoni del suo passato. Banjo e dobro sono l’asse portante di A Reasonable Man, la storia di John che cerca di vendetta sulla sua città che lo ha trattato male.  Sage, The Western Basil è un pezzo strumentale (il primo dei tre contenuti nel disco)  dove le doti di grandi musicisti dei Bowregard vengono messe in grande risalto. Formaldeide è una’classica cavalcata Bluegrass che ruota interamente attorno al fiddle. High on a Mountain è un classico del bluegrass di Ola Belle Reed, che qui è stato completamente reinventato in una armonia minore aggiungendo pathos in una canzone nata per armonie in maggiore. Cousin Sally Brown è ispirato dalle radici irish a cui il bluegrass deve le sue origini, tutta finemente giocata tra fiddle e dobro. Nothin’ To It  è una struggente ballata dedicata ad un padre defunto. La title track Arrows, riprende a spingere e la band si lascia andare ad innumerevoli solo di cui la musica bluegrass è ricca. Flannery’s Dream è il terzo ed ultimo brano strumentale, probabilmente quello che racconta meglio l’unione tra classic e progressive bluegrass, suono distintivo della band dove ritroviamo appieno tutte le radici appalachiane.  The Henrys è la canzone con la quale ho conosciuto Bowregard grazie al video apparso su bluegrasssituation.com , racconta una storia di gioco d’azzardo, fuga e solitudine sicuramente una grande canzone è stato proprio grazie a questo brano che ho incominciato a seguire con interesse questi cinque ragazzi sperando che arrivasse presto  quello che ora è a tutti gli effetti il loro primo disco!!!. Le storie raccontate nell’album appartengono alla tradizione delle Blue Ridge Mountain i temi sono quelli cari ad entrambi i generi: l’amore, la solitudine, la sconfitta, il moonshine, la quotidianità della società rurale. Il bluegrass è gioia, è ballo ma è anche profondamente triste, la bellezza di questa musica è proprio questa un eterno dilemma esistenziale espresso in note. io lo trovo affascinante e nello stesso tempo meraviglioso, un suono che apre l’anima, mi fa muovere e mi agita la mente. Bowregard sono tutto questo, radici nel passato e nella tradizione ed uno sguardo sul futuro ma una visione del presente. Arrows ha 11 frecce una più appuntita dell’altra… il mio consiglio è quello di lasciarvi trafiggere da tutte senza paura!!!