Backstreets Country Bunker: ritorno alle origini di Maurizio Ceccarini (newsrimini.it)

Ci sono i fan della prima ora e quelli arrivati nel corso degli anni. Ma a tutti i riminesi sarà capitato, guidando nel traffico del rientro post lavoro, di incrociare la sua voce ad alta radiofonicità mentre introduce brani che portano su strade ben diverse da quelle che a quell’ora l’autoradio propone. Lele Guerra accompagna gli ascoltatori di Radio Icarosulle “strade secondarie della musica” dal 1996 con le sue Backstreets, trasmissione che si presenta dal 2 settembre in versione rinnovata ma pienamente fedele allo spirito originale.

Lele, raccontaci come sono nate le Backstreets

L’amore per la radio dentro di me ha radici profonde: Alto Gradimento e RaiStereoNotte sono state le trasmissioni guida nella mia vita. A 10 anni passavo interi pomeriggi a trasmettere «per finta»nella mia camera, a 13 ho aperto una radio libera vera e propria, «Radio Five», nel 1995 sono arrivato a Radio Icaro e qui, dopo essermi espresso sui fronti più disparati, nel 1996 ha piano piano preso vita il progetto Backstreets. In un panorama radiofonico che lascia poco all’immaginazione ho voluto proporre un programma dove il solo protagonista sono le emozioni, quelle che solo la musica è in grado di regalare.  Le strade secondarie della musica, con gli anni, sono passate da una trasmissione settimanale ad un appuntamento quotidiano nella fascia del ‘driving time’”.

La musica «Americana» è quella con la quale ho iniziato e anche se, in questi venti e passa anni mi sono ritrovato a programmare dischi di un ben più vasto panorama musicale, alla fine le emozioni che suscitano i due generi «il country ed il western» hanno avuto il sopravvento su tutto il resto, così sono ritornato alle origini e dal 2 di Settembre partirà: Backstreets Country Bunker,  un omaggio sfacciato al Bob’s Country Bunker, locale del film The Blues Brothers”.

Cosa hanno di particolare country e western?

La musica Folk racconta storia di un popolo, non esisterebbero il rock, il blues e tutti i loro derivati se su quelle montagne (Appalachi) vicino alla costa Est degli Stati Uniti, i primi coloni non avessero incominciato a fare musica. Il termine Country & Western è stata una invenzione di Billboard, storica rivista di classifiche musicali, del 1949 per identificare la musica del popolo che oramai era diventata un fenomeno nazionale, sotto una unica denominazione: Country & Western sono sostanzialmente la stessa cosa ma la prima si intende suonata ad est e la seconda ad ovest… tutto qui”.

Cosa cambia nel format?

Nuovo nome e nuova sigla con al suo interno un accenno di The good old boys (sigla del telefilm: The Dukes of Hazzard), un riferimento culturale imprescindibile per chi ama i due generi e la cultura americana.  Ho aggiunto dialoghi di Jake ed Elwood che danno sempre un tono alle sigle e le rubriche: Alcoholic Corner (c’è sempre più di una canzone dedicata al Whiskey o alla birra in un album country), Front Porch (canzoni di questo secolo) , Back Porch (canzoni dell’altro secolo) e Moonshine (canzoni delle radici) continueranno a fare parte integrante della trasmissione”.

Lele Guerra

Che pubblico hai raccolto in questi anni?

Con gli anni le Backstreets si sono costruite un pubblico ben preciso, ampliatosi in seguito grazie al podcast (backstreets.it), c’è chi è andato, chi è venuto e chi in questi anni è sempre restato un fedele ascoltatore. Vorrei ringraziare tutti per l’affetto che mi avete dimostrato in questi anni e, bontà vostra, per quelli a venire. 

Radio Icaro ancora oggi, come da sempre sua caratteristica, propone una ricca varietà di programmi musicali prodotti da appassionati, dj, musicisti e cultori di diversi generi. Un palinsesto in cui le Backstreets rappresentano il marchio storico.

Ringrazio Radio Icaro perché ha sempre avuto un occhio di riguardo per me e per la trasmissione, lasciando che uno degli spazi orari più ambiti fosse occupato da musica… la meno commerciale. Ringrazio con affetto Max Alberici (voce storica delle sigle delle Backstreets) e Matteo Munaretto per il supporto e il sostegno quotidiano che da sempre mi elargiscono a piene mani”.

Un invito, anche per chi magari ancora non ti conosce, a entrare nel “Bunker” delle Backstreets.

Credo che le Backstreets siano un’isola a parte, un momento della giornata nel quale il rumore di fondo del monotono «flusso» radiofonico viene interrotto da canzoni che lasciano un segno, rilasciano un benessere fisico e mentale e ci portano dentro un mondo fatto ancora di cose semplici, di storie semplici e di accordi semplici. Magari provate ad ascoltarla, anche solo per cinque minuti”.

E di chi da 23 anni si muove con passione e competenza sulle strade della buona musica ci si può solo fidare.

Le Backstreets sono in onda dal lunedì al Sabato ore 18.20 (la repliche alle ore 0.20) su Radio Icaro (anche in streaming www.radioicaro.com e in Podcast www.backstreets.it)